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[Corriere della Sera]
IL MEGLIO. ANTIQUARIATO / TRA PANCHE SCOZZESI DELL' 800 E POLTRONE IN FERRO NAPOLEONE III
Un giardino proprio antico

Corriereconomia.Antiquariato / Tra panche scozzesi dell' 800 e poltrone in ferro Napoleone III Un giardino proprio antico Anche i migliori affari talvolta non vanno a buon fine. Quando un certo alto diplomatico vide una certa panca, ad esempio, non se la senti' proprio di metterla in terrazzo. Risvegliava in lui un ricordo troppo fastidioso: quando i suoi genitori lo mettevano in castigo nel parco, al freddo. Seduto su una panca simile. Per riflettere sulle proprie malefatte. Ma per il resto Claudia Tesolin puo' dirsi felice: le sue "cose" le ritrova spesso tra le pagine delle riviste di arredamento, nei servizi dedicati alle case piu' belle del mondo. Piu' che giusto, perche' lei commercia in mobili da giardino molto particolari: d' antiquariato. Ha cominciato dieci anni fa, capitando per caso in mezzo a un deballage, quei mercatini francesi che durano appena un giorno e dove chiunque puo' vendere quanto considera ingombrante. Un colpo di fulmine. Che ancora oggi la porta a fare i bagagli una volta al mese per andare a scovare pezzi originali in Francia, Inghilterra e Belgio. Un genere da non sottovalutare: la stessa casa d' aste Sotheby' s gli dedica infatti un catalogo. Pezzi unici, decisamente da intenditori, che Claudia Tesolin riesce a mettere assieme magari in piu' volte. "Come quel giorno che ho trovato, in Belgio, un curioso vaso in ghisa della fine del ' 700. Attraverso un mio cliente ho poi scoperto che ne esistevano altri due, comprati da un antiquario genovese, e che appartenevano al parco di un vecchio hotel di Cannes", racconta. Riuscire a ricostruire un pedigree agli oggetti e' infatti un altro lavoro. Svolto negli archivi, o frugando tra vecchie cartoline, o trovando, magari per pura fortuna, un catalogo d' epoca. "Come quello di una ditta di Parigi che produceva mobili da giardino nell' Ottocento. E che io ho scovato in un vecchio negozio di Lilles, scoprendo che molti di quegli articoli li avevo io", dice ancora. Oggetti che a volte vanno fatti "resuscitare" con l' aiuto degli artigiani, "litigando spesso, perche' credono ancora che la materia del restauro non sia argomento da donne". I pezzi piu' particolari? Un tavolino e due poltrone in ferro battuto e attorcigliato in stile Napoleone III e una coppia di panche scozzesi in ghisa, della meta' Ottocento, con disegni celtici. Ai quali la signora augura una degna fine. Magari di nuovo in un giardino di famiglia, di quelli secolari. Dove ritrovare gente che possa capirli e amarli. Cristina D' Antonio.

D' Antonio Cristina

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